Quest’estate durante la tabulazione dei questionari della “qualità”, riferiti al passato A.S.,alle prime due domande, quelle riguardanti l’orario per intenderci, ho trovato queste due osservazioni:
- i docenti sono viziati
- “non conosco i criteri con cui viene fatto l’orario e pertanto non sono in grado di giudicare”.
Prima di elencare i criteri con cui viene formulato l’orario vorrei sottolineare alcuni vincoli:
- nel nostro Istituto lavorano docenti che si dividono fra più scuole per cui la loro presenza è ristretta solo ad alcuni giorni settimanali;
- nel nostro Istituto ci sono classi che per le lingue si uniscono ad altre classi e poi si dividono in due/tre gruppi; la conseguenza è che in quelle ore lavorano come minimo tre docenti con giorni liberi diversi e/o desiderata orari che ne limitano la disponibilità;
- alcune discipline vengono effettuate in aule speciali il cui utilizzo quindi deve essere programmato in modo da non avere in contemporanea più di una classe.
Tenuto conto di questo va detto che prima di applicare il criterio fondamentale – che sia un ORARIO DIDATTICO – si pone attenzione a questi vincoli:
- bloccare le aule speciali;
- creare i gruppi lingue con classi e relativi docenti;
- contattare gli altri Istituti per conoscere gli “utilizzi” dei colleghi comuni.