Non so come sia farsi assassinare negli altri Paesi, ma farsi assassinare in Italia è il peggiore che può capitare. In conseguenze del fatto che la cronaca nera è un genere di successo, il cadavere diventa una specie di proprietà pubblica. Se i è per esempio una studentessa inglese ammazzata a Perugia, i telegiornali provvederanno a comunicare a tutti che la morte è stata preceduta da un rapporto sessuale, riservandosi di annunciare nelle prossime edizioni che genere di rapporto, e con chi. Il “quante volte, figliola?” del confessore, non per caso bisbigliante e riservatissimo, è diventato “breaking news!”, strillo eccitato, condimento piccante per il noir di giornata. E non migliora la situazione sentire gli inquirenti che discettano sulla moralità della scomparsa, non importa se pro o contro, manco fossero ospiti di un dibattito di approfondimento condotto da Giletti, e non depositari di delicate e dolorose faccende giudiziarie.
Francamente non saprei proprio come regolamentare, anche eticamente, il delicato rapporto tra diritto di cronaca e rispetto per i morti (e i vivi). So solo che mi capita sempre più spesso di cambiare canale per non sentirmi complice di un delitto a sfondo sessuale.
Calabrò Katryn 5°c pacle
Oggi la prof di diritto ha letto in classe un articolo che parlava di come i mass media enfatizzano ogni fatto di cronaca nera parlando soprattutto della vita privata di chi commette il reato e di chi purtroppo è vittima. Sinceramente non ho colto il messaggio che il giornalista voleva dare con il suo articolo, ma la prof, terminato di leggere, ci ha invitato a riflettere sul perché le violenze sono sempre le donne a subirle.Alla luce di quanto è successo a Roma della donna stuprata, picchiata e abbandonata in un campo, e della studentessa inglese sgozzata a Perugina, la prof. “si è domandata” perché i giornali invece di scrivere vicende sulla vita privata di ogni individuo, non si interessano invece a cogliere l’ennesimo omicidio come occasione per parlare e scrivere di come le donne sono violentate, massacrate e uccise da uomini sempre più malati e pazzi che di umano non hanno niente. Ogni giorno che passa la categoria femminile è svalutata e offesa da uomini che si credono superiori sia nelle competenze fisiche che in quelle intellettuali. Si sente sempre più spesso di un uomo che violenta una donna, ma anche di un padre, uno zio o un fidanzato che abusano rispettivamente di figli, nipoti o fidanzate tutto perché la donna rappresenta per molti l’oggetto un oggetto sessuale che come tale va usato e gettato via.Mi chiedo come si possa mettere fine a questi soprusi perché oltre “all’attività sessuale” non cercano con noi un discorso, di confrontarsi! Mi capita di sentire molte volte che le donne sono superiori agli uomini e anch’io qualche volta l’ho detta questa frase ma non ho mai riflettuto attentamente su ciò che dicevo, però mi chiedo, perché noi donne che ci siamo conquistate le nostre libertà e i nostri diritti di uguaglianza con secoli di sacrifici, che ci siamo emancipate, perché noi definite il “sesso debole” siamo letteralmente schiacciate da uomini che ti infliggono pene come la violenza carnale e psicologica?
Mantini Simona 5°c pacle
Pochi giorni fa è avvenuto un fatto terribile a Perugia: dopo aver bevuto, una ragazza è stata uccisa per essersi rifiutata di fare un’orgia. Io penso che ognuno sia libero di fare le proprie scelte nella vita e non giudico chi va contro i miei valori e le mie idee. Però è assurdo anche solo pensare di uccidere una persona perché non vuole fare ciò che le viene imposto da qualcun altro e trovo che sia disgustoso ciò che è successo, così com’è disgustoso e crudele violentare una donna. Purtroppo le violenze sessuali nei nostri confronti sono tantissime e questa mancanza di rispetto del corpo di un’altra persona dovrebbe far riflettere tutti, perché si sentono troppe notizie di omicidi e violenze ed essere violentate credo che sia la cosa più brutta che possa capitare a una donna. Come se non bastasse, dopo l’accaduto i mass-media non si sono concentrati sulla brutalità dell’omicidio, ma sulla vita privata della ragazza; è come se invece di cercare di far riflettere sul valore della vita e sulla malvagità di alcune persone, cercassero di attirare l’attenzione sulla gente spettegolando sul passato in questo caso della ragazza e ciò non è corretto nei suoi confronti. Anche se nessuno potrà farla tornare in vita, dopo la sua morte bisognerebbe fare giustizia, invece di concentrarsi su cose private che non ci riguardano affatto.




