Pubblichiamo quattro brevi cronache della giornata della “Sfida letteraria “da parte delle classi I e II C pacle; I e II A erica .
La “Sfida” ha avuto luogo il 25 gennaio 08 in occasione della “Giornata della memoria” alla presenza del Dirigente scolastico e dei docenti Elena Gilet e Marcello D’Alessandra.
Ecco i testi su cui si sono cimentati :

” l’amico ritrovato” scheda
“Maus” scheda
”La Banalità del bene” scheda
commento I C pacle
commento II C pacle
commento I A
commento II A
Ecco i premi per i vincitori

“Destinatario sconosciuto”
“Il razzismo spiegato a mia figlia”
” La parola ebreo”
Vi contatto dalla redazione del “Carpe Diem” : ho notato che avete riservato un’area al giornalino della scuola, vi ringrazio a nome di tutti. Vorrei farvi notare però che le due professoresse che curavano il giornale sono state sostituite dal Prof Domenico Rischitelli. Altri 2 consigli: ci farebbe piacere se nominaste gli studenti che prendono parte al progetto, e sono inoltre disponibile a farvi pervenire tutti i numeri del giornalino (anche quelli passati ) in modo da rendere più accurata l’area che ci avete dedicato.
Grazie a chiunque prenda in considerazione questo avviso. Vi saluto e ringrazio in anticipo!!
Accompagniamo idealmente il gruppo di 35 studenti del Benini e i 2 professori che oggi partono per Auschwitz dal binario 21 della stazione di Milano, nell’ambito dell’iniziativa ‘Un treno per Auschwitz 2008′. Certamente questa esperienza così significativa è un arricchimento per tutto il nostro Istituto.
Puntuale come l’influenza in questo periodo dell’anno scolastico si comincia a parlare di autogestione o meglio sensibilazzazione ( anche le autogestioni hanno le loro varianti!). E’ un fenomeno asintomatico che segue una logica perversa ma efficace: la sensibilizzazione la si faceva a dicembre quando il primo quadrimestre terminava alla fine di Gennaio , la si fa alla fine di Gennaio o ai primi di Febbraio adesso che il quadrimestre finisce a Dicembre; si scelgono dunque i tempi morti , i momenti in cui non si compromette molto o , forse , i tempi in cui gliela si lascia fare.Potrebbe scatenarsi anche la terza guerra mondiale ma se avviene ad Ottobre non ci si fa nemmeno un’assemblea di classe. Anche il nome è cambiato: da “autogestione” , parola impegnativa che presupponeva la capacità organizzativa e di gestione di spazi tempi e persone , nonchè la violazione più o meno esplicta delle norme, a “sensibilizzazione” , parola molto meno impegnativa e dunque molto più semplice da far passare. Ma l’aspetto perverso della questione sta nel fatto che , mentre per l’autogestione occorreva convincere la maggioranza degli studenti ad accettare di non entrare in aula per fare lezione , con la sensibilizzazione questo problema non c’è più perchè le ore di sensibilizzazione sono equiparate a quelle di assemblea d’Istituto e pertanto sono “obbligatorie”. In altri termini gli studenti che non vogliono aderire alla sensibilizzazione sono costretti a starsene a casa. L’escamotage utilizzato per arrivare a questo risultato è stato quello di chiedere , ed ottenere , “l’accorpamento” delle ore di assemblea d’Istituto cui gli studenti hanno diritto secondo i Decreti delegati. In questi anni si è visto che senza questo trucchetto i numeri per un’autogestione non ci sarebbero più stati e , se non vado errato , credo di ricordare che anche con la sensibilizzazione , negli ultimi due anni sia mancato il numero minimo dei partecipanti ( almeno l’ultimo giorno ). E cosa dire dei temi su cui i nostri studenti intendono sensibilizzarsi? Violenza negli stadi , violenza sulle donne , sesso , droga e rock and roll……E’ vero che alcuni temi sono interessanti ma poi vai a vedere come li trattano , quanto realmente gli interessano , che materiale producono e …. ti cascano le ginocchia. Sono realmente pochi coloro ai quali interessa veramente lavorare in modo diverso , discutere , ascoltare e vivere con passione momenti diversi dalla solita lezione ; per la maggioranza la sensibilizzazione è una pseudovacanza un po’ goliardica ed un po’ trasgressiva sapientemente e coscientemente pianificata al termine della quale non rimane nulla.
Proprio sulla base di queste riflessioni vorrei rivolgere un invito agli studenti: quest’anno provate a stupirci! Abbiate un po’ di coraggio , la sensibilizzazione quest’anno non fatela!
Felice 2008
“… Sappiamo che questa è la strada corretta
e malgrado nessuna di noi arriverà
a vedere il risultato, continueremo a seminare ideali
per far sì che altri raccolgano
i sogni e le speranze in un mondo più giusto e solidale.”Madres de Plaza de Mayo