mondobenini


24 settembre 2009

A proposito dell’omicidio di Sanaa

Categoria: Generale – Lucky – 16:58

“La pena peggiore, per il padre assassino di Sanaa Dafani e per tutti quelli come lui, sarebbe essere costretto ad assistere al futuro del mondo. Vedere morire lentamente il dominio dei padri, dei fratelli, dei mariti, sulle mogli e le figlie. Vedere morire lentamente tutte quelle oriibili leggi scritte da preti (maschi) di ogni religione usurpando e bestemmiando il nome di Dio, leggi e regole fonte di prigionia, di lutto, di mortificazione, di tristezza, di senso di colpa, di ignoranza, di esclusione, di discriminazione, di sottomissione per miliardi di esseri umani passati e presenti. Vedere la forza dell’eros che schianta l’albero fradicio della superstizione e della costrizione. Vedere il disordine della libertà che vince sull’ordine cupo e idiota nel quale credono i padri padroni e le loro vecchie mogli asservite. Vedere la giovinezza(Sanaa aveva diciotto anni) trionfare sulla decrepitezza delle regole arcaiche.
Succederà. Ci vorranno ancora secoli, ma succederà. Peccato che il padre di Sanaa, e tutti quelli come lui, non possano essere puniti assistendo fino in fondo al crollo del loro orribile mondo, che mostra il bastone, la frusta, il coltello alla figlia che tenta la fuga. Famiglia e religione devono servire alle persone. Nessuna persona deve essere serva della famiglia e della religione.”
Pubblico a scopo di esperimento questo scritto, tacendo l’autore e il giornale su cui è stato pubblicato, per vedere se sarà considerato “politicizzato” per quello che scrive o per il giornale su cui l’ha scritto.
Sono a disposizione di chiunque voglia avere informazioni al riguardo

20 settembre 2009

LE “CONNOTAZIONI POLITICHE”. DIAMO(CI) LA LIBERTA’ DI CAMBIARE IDEA.

Categoria: Generale – mrbloom – 08:56

Pensierino.

Spesso sento che qualcuno o qualcosa viene accusato di avere una “connotazione politica”. In questo caso è accaduto, se non sbaglio, in un post di qualche giorno fa.

Di primo acchito, forse per assonanza (“connotazione”, “colorazione”…) la connotazione politica mi fa pensare a un trucco, un rossetto troppo acceso, un ombretto troppo marcato sugli occhi, un particolare sulla faccia che è troppo evidente e un po’ sopra le righe.  Quindi mi ispira subito simpatia, sarà per la mia origine meridionale (extralombarda?) e la mia vicinanza nei confronti di tutto ciò che è pittoresco (sempre per stare nei luoghi comuni).

Se partiamo (SE) dall’etimologia del termine politico, ovvero polis, che in greco significa ”città“ e latamente indica l’aggregato dei cittadini che si danno delle regole di convivenza, e quindi quello che noi chiamiamo lo “stato”, possiamo dire che quasi tutto è politico.

(continua…)