mondobenini


28 ottobre 2009

Buone notizie per le rsu del Benini

Categoria: Generale – Lucky – 00:10

Dopo l’appello sul blog e un’assemblea costruttiva con i docenti del Benini, sono emerse due candidature per le rsu della nostra scuola.

Questa è davvero una bella notizia, perché le rappresentanze sindacali nelle scuola sono una garanzia di democrazia e di rispetto della Costituzione che, non dimentichiamolo mai, è fondata sul lavoro.

Marco Menna si è ricandidato, mettendo a frutto la formazione e l’esperienza maturate in questo ultimo anno.

Colgo l’occasione per ringraziarlo del grande aiuto che mi ha dato, con le sue doti di grande equilibrio, la sua calma nell’affrontare i problemi, la sua serietà e competenza e la sua grande capacità di conforto nei moemti difficili.

Ma la sorpresa più grande è venuta dalla candidatura di Celeste Sebastiani, così lontana dallle posizioni della flc e pure così disponibile a candidarsi in una attività e in un ruolo tanto nuovi per lei.

Porterà il contributo di un mondo diverso da quello della cgil scuola.

Il segretario provinciale della flc, apprendendo la notizia, si è detto contento, dimostrando che la flc non ha steccati di natura ideologica.

Credo sia giunto il momento di prescindere dalle appartenenze, di lavorare tutti avendo come punto di riferimento comune la scuola della Costituzione, “aperta a tutti”, la formazione sociale in cui si esprimono i valori del pluralismo, dell’uguaglianza, della centralità della persona umana e della valorizzazione delle differenze.

E’ tempo di esercitare nel quotidiano “il potere di unire”.

Sara Marsico

21 ottobre 2009

Una proposta impopolare… con l’attenzione focalizzata sugli studenti

Categoria: Generale – monica – 17:16

Lancio un sasso nello stagno…
Timidamente ma profondamente convinta che sia una strada percorribile, lancio una proposta nel tentativo di rispondere al problema degli scarsi fondi disponibili per l’attivazione delle, a mio avviso importantissime ed irrinunciabili, attività di recupero e di consolidamento. La proposta è quella di rinunciare ad un nostro “privilegio” – certo riconosciuto dalla legge e quindi un nostro diritto – quale quello delle tre ore settimanali retribuite ma di fatto non lavorate (o almeno non lavorate in classe, so quanto tempo ognuno di noi dedica alla preparazione delle lezioni, all’aggiornamento e alla correzione dei compiti, questo non è in discussione!) in conseguenza della durata di 50 anziché 60 minuti delle lezioni, e destinare almeno una parte di queste ore ad attività pomeridiane di recupero o consolidamento e approfondimento.
Certo il momento in cui cade questa mia proposta non è ideale rispetto al nostro “sentirci riconosciuti” ma potrebbe essere un segnale forte da mandare agli studenti e alle loro famiglie sull’attenzione che i docenti del Benini prestano, pur in una situazione molto difficile e delicata, al successo formativo degli studenti.

20 ottobre 2009

Amarezza

Categoria: Generale – Lucky – 23:37

Le rsu non ricoprono una carica desiderabile, nè tantomeno una “poltrona”,ma semplicemente prestano gratuitamente la loro opera per la contrattazione di Istituto, prevista dalla legge. A tal fine si formano, studiano leggi, regolamenti e contratti, fanno proposte operative, organizzano assemblee sindacali e molto altro ancora.
Non so se ricordate la mobilitazione contro la riforma Moratti, che si chiamò “Occupiamoci della scuola” o l’assemblea pubblica che registrò moltissime presenze, nel settembre dello scorso anno. Non si organizzarono da sole, ma richiesero un grande sforzo organizzativo, tempo sottratto agli affetti familiari, e fatica ad organizzare la qualità del lavoro nelle classi, ore perse nelle classi (e con grande dispiacere per chi ha scelto e ama il propio lavoro) per occuparsi dei problemi del Benini e della scuola in generale.
Spiace registrare, dopo una prima indagine, l’assenza di disponibilità a candidarsi da parte dei colleghi.
Ho sempre sentito di essere stata “eletta dal popolo” e non nominata dalla Dirigenza (la differenza è grande e solo che è eletto dal basso può parlare e dire quello che pensa “a testa alta e schiena dritta”) e quindi impegnata a dare il meglio. Credevo però di poter condividere questo impegno con altri, che mi avrebbero, prima o poi, sostituita.
E’ stato molto delicato il mio ruolo,e faticoso psicologicamente il lavoro, dopo che il prezioso contributo del signor Gandini è venuto meno e dopo che anche il prof. Borello si è dimesso. Avrei potuto dimettermi anch’io e invece ho mantenuto fede al mio impegno, soprattutto per rispetto di chi mi aveva votata.
Ringrazio Marco Menna, che è subentrato a darmi una mano nell’ultimo anno e che non mi ha lasciata sola a gestire il malcontento e i problemi soprattutto nella componente del personale non docente.
Resta tutta l’amarezza di non poter passare il testimone a qualcun altro a cui farebbe molto bene capire le questioni contrattuali, riconoscere il vero ruolo del sindacato e non l’immagine distorta che i mass media ne danno, avere maggiore coscienza del proprio ruolo di lavoratori dela conoscenza.

Si vocifera che Cisl e Uil chiederanno un decreto al Governo per rinviare di un anno le elezioni rsu e che le rsu saranno prorogate di un anno.
Non è mia intenzione proseguire in una attività tanto misconosciuta e faticosa (soprattutto se svolta da sola), ma soprattutto poco condivisa.

18 ottobre 2009

appello urgente per le nuove rsu

Categoria: Generale – Lucky – 23:37

Cercansi disperatamente candidati e candidate per la lista flc delle nuove rsu.
La sottoscritta, al suo secondo mandato, non si ricandiderà e neppure il professor Menna.
La scadenza per la presentazione delle liste sarà il 2 novembre, che è festa, quindi per noi il 30 ottobre…. Ci siamo quasi.
Chi fosse interessato a dare una mano per i diritti dei lavoratori della scuola e per la contrattazione di Istituto è pregato di contattare me o il professor Menna.
Fate presto!!!

2 ottobre 2009

lettera aperta ai colleghi

Categoria: Generale, Sistema Qualità – giusi – 20:11

Quest’estate durante la tabulazione dei questionari della “qualità”, riferiti al passato A.S.,alle prime due domande, quelle riguardanti l’orario per intenderci, ho trovato queste due osservazioni:
- i docenti sono viziati
- “non conosco i criteri con cui viene fatto l’orario e pertanto non sono in grado di giudicare”.

Prima di elencare i criteri con cui viene formulato l’orario vorrei sottolineare alcuni vincoli:
- nel nostro Istituto lavorano docenti che si dividono fra più scuole per cui la loro presenza è ristretta solo ad alcuni giorni settimanali;
- nel nostro Istituto ci sono classi che per le lingue si uniscono ad altre classi e poi si dividono in due/tre gruppi; la conseguenza è che in quelle ore lavorano come minimo tre docenti con giorni liberi diversi e/o desiderata orari che ne limitano la disponibilità;
- alcune discipline vengono effettuate in aule speciali il cui utilizzo quindi deve essere programmato in modo da non avere in contemporanea più di una classe.

Tenuto conto di questo va detto che prima di applicare il criterio fondamentale – che sia un ORARIO DIDATTICO – si pone attenzione a questi vincoli:
- bloccare le aule speciali;
- creare i gruppi lingue con classi e relativi docenti;
- contattare gli altri Istituti per conoscere gli “utilizzi” dei colleghi comuni.

(continua…)

1 ottobre 2009

La lettera di un docente precario

Categoria: Generale – admin – 14:02

” Cara Preside Adriana Abriani,

Le scrivo con grande affetto per porgerle anzitutto, a Lei e a tutto l’Istituto V. Benini, i miei auguri di felice nuovo anno scolastico 2009/2010.
Quanto Lei aveva anzitempo previsto e annunciato durante i momenti preparatori dei vari Consigli circa il destino degli insegnanti più precari si sta rovinosamente realizzando. La situazione generale è davvero disperante, soprattutto per chi come me ha un curriculum di soli studi e ricerche universitarie.
Posto che per me l’insegnamento rappresenterebbe la vera realizzazione professionale, in realtà non sembrano esserci molte alternative. I molteplici curricula inviati nei più disparati posti di lavoro giacciono senza risposte e senza tempo.
Non so esattamente se ho perso me stesso o la patria…

(continua…)