Qualche giorno fa Rai 3 ha trasmesso un servizo sui problemi della scuola ; la trasmissione si può vedere a questo link.
Qualche giorno fa Rai 3 ha trasmesso un servizo sui problemi della scuola ; la trasmissione si può vedere a questo link.
Don Renato Sacco è parroco a Verbania ed è membro di Pax Christi.
Molto impegnato nel dialogo Nord/Sud, è stato più volte in Iraq , anche durante la guerra,a tessere legami di amicizia coi cristiani di quella terra.
Luciano
Chiedo scusa alle Albanesi
15 febbraio 2010 – Renato Sacco
Ieri,
domenica 14 febbraio, nella mia parrocchia di San Clemente in Cesara
(VB) tra i ragazzi presenti c’erano anche alcuni albanesi amici da
tanti anni, di una comunità per minori di Pavia, con una casa estiva
proprio qui nella mia parrocchia. Durante la predica, ho fatto alzare
la mano agli albanesi presenti e ho pubblicamente chiesto scusa a loro
per le frasi pronunciate dal nostro Presidente del Consiglio lo scorso
venerdì 12 febbraio, al termine di un incontro ufficiale con il
Presidente Albanese. “Non voglio che gli albanesi muoiano, non voglio che i criminali arrivino in Italia” ha affermato il presidente Berisha, e Berlusconi, con una delle sue solite battute ha aggiunto: “Per chi porta le belle ragazze possiamo fare un’eccezione”.
Ho chiesto scusa a quei ragazzi, commentando il Vangelo delle Beatitudini di Luca “Beati voi poveri… guai a voi ricchi”.
Quando ci si sente padroni di tutto, anche le persone, anche le donne
diventano merce. Ho detto che è una bestemmia, che viola la sacralità
della persona, di ogni persona. Tra l’altro abbiamo anche celebrato
durante la messa il battesimo di un bambino, che ci ha offerto lo
spunto per ricordare che il Signore ci conosce e ci ama tutti per nome, uno a uno. Per Lui non siamo merce. Sono molto gravi le affermazioni del nostro premier,
ancor di più perchè dette da chi ostenta le proprie radici cristiane e
cattoliche. Affermazioni di quel genere sono una bestemmia. L’ho detto
durante la Messa, lo ripeto in questo breve scritto, stimolato anche
dall’appello “Noi Albanesi indignati…”lanciato da donne e uomini albanesi che vivono e lavorano in Italia, in cui tra l’altro si legge: “Il
premier italiano dovrebbe sapere che c’è già chi porta in Italia ‘le
belle ragazze albanesi’, e le mette a lavorare come carne fresca sui
marciapiedi italiani, oppure in finti centri benessere dove benestanti italiani si servono di loro per alleggerirsi dai loro
carichi pesanti di lavoro e responsabilità. Sono i trafficanti di
esseri umani e la criminalità organizzata che gestisce lo sfruttamento
della prostituzione. Elevare un argomento cosi delicato e doloroso a
inopportune battute sessiste e maschiliste, offende il lavoro e
l’impegno di quanti si battono affinché la donna non sia trattata come
un oggetto, ma goda di pari opportunità”.
Anche a loro, come a chi era a messa ieri, rivolgo le mie scuse.
Nell’attesa che le scuse arrivino anche da chi di dovere e nella
speranza che l’indignazione non lasci il posto alla rassegnazione. Su alcuni argomenti non si può scherzare!
Finalmente la riforma della scuola media superiore è passata. Il governo ha dato l’ok definitivo. Finalmente i contorni di questa riforma cominciano a farsi più chiari. I genitori che devono iscrivere i loro figli alla prima superiore , cominciano ad intravvedere uno spiraglio nel marasma di indiscrezioni che fino a ieri regnava sovrano e , forse , potranno ricevere qualche informazione in più sugli indirizzi di studio tra i quali scegliere. D’altro canto tutta questa incertezza , questa disorganizzazione , questa confusione sono da capire. Il ministro Gelmini in questo periodo è molto occupato ( test di gravidanza , preparativi per il matrimonio etc. ) e sicuramente l’andamento della scuola pubblica non deve essere stato in cima ai suoi pensieri. Bisogna capirla , non è che ci si sposa tutti i giorni e poi , un figlio ( il primo figlio !) è sempre un figlio. Pazienza se le scuole non hanno i soldi per comprare la carta igienica , se le classi vengono lasciate scoperte perchè non ci sono i fondi per pagare le supplenze , se i docenti debbono prepararsi le verifiche a casa sui propri computer e stampando le copie con la propria stampante perchè a scuola manca la carta e il toner.Vuoi mettere la scelta delle bomboniere con la scelta delle sperimentazioni da tagliare? o la scelta del corredino per il bebè con la sistemazione dei docenti precari?
Forse anche per farsi perdonare queste leggerezze , o forse per rafforzare l’aureola conquistata sul campo ” beata i …..” la chiamano gli studenti , il ministro ha deciso di rinunciare al meritatissimo viaggio di nozze , come ci ha prontamente informati il Presidente del Consiglio. Bontà sua!