mondobenini


28 aprile 2010

COMMEMORIAMO LA GRAMMATICA

Categoria: Generale – admin – 14:17

Su indicazione di Monica pubblichiamo queste due presentazioni sul cattivo uso della grammatica.

Commemoriamo_la_grammatica

almeno_l’itagliano__sallo!

26 aprile 2010

CONDANNATI A LEGGERE…

Categoria: Generale – monica – 20:53

TAGLIO E INCOLLO:
Germania, i bulli condannati a leggere mettono giudizio
di Salvo Mazzolini
La giustizia tedesca ha inventato una nuova condanna per recuperare i minori colpevoli di violenze, abusi sessuali o atti vandalici: la lettura di un’opera letteraria. E i risultati si sono rivelati prodigiosi. Piccoli delinquenti che prima della condanna non avevano mai aperto un libro si sono trasformati, attraverso la lettura di romanzi e poesie, in ragazzi modello. Miracoli della letteratura.
L’idea della lettura come pena rieducativa è venuta a un giudice del tribunale minorile di Fulda, Christoph Mangelsdorf, dopo aver constatato l’inefficacia delle pene tradizionali che in Germania, per reati non particolarmente gravi, consistono nell’assegnazione a lavori di utilità sociale come fare le pulizie negli ospedali, spalare la neve o aiutare i netturbini. Tutte pene rivelatesi inutili agli effetti del recupero. Finito il lavoro obbligato, il minore condannato riprendeva le vecchie abitudini. E così il fantasioso magistrato ha deciso di tentare un esperimento: niente lavori «umilianti» e «pesanti» ma obbligo di leggere entro un certo numero di giorni un romanzo appositamente scelto, discuterne quotidianamente il contenuto con un assistente sociale e al termine della lettura presentare per iscritto le sue riflessioni al giudice.
La prima cavia è stato un quindicenne colpevole di ripetute violenze sui compagni di scuola. È stato condannato a leggere un romanzo di Jan Guillou, Das Böse (Il male), ambientato in un collegio dove i ragazzi più grandi commettono ogni genere di soprusi sui più piccoli, con conseguenze deleterie che marchieranno la vita adulta sia dei carnefici che delle loro vittime. Il minore condannato alla lettura del libro è stato talmente colpito che alla fine invece di presentare al giudice le sue riflessioni in cinque cartelle, come ordinato, ne ha scritte ben tredici.
Da allora il tribunale di Fulda ha condannato alla lettura ben quindici ragazzi e i risultati sono stati talmente incoraggianti che altri tribunali hanno deciso di seguirne l’esempio e i romanzi, ovviamente selezionati con criteri inerenti il reato, sono entrati nello strumentario della giustizia minorile tedesca. E non mancano criminologi e sociologi che propongono di estendere l’esperimento agli adulti. In questo caso potrebbe succedere che un terrorista sia condannato a leggere I demoni di Dostoevskij, o Guerra e pace di Tolstoi.
«Il Giornale» del 18 aprile 2010

19 aprile 2010

UNIFORMI

Categoria: Generale – franz – 23:18

Se non ho capito male nella scuola media di San Fior nel Trevigiano, dall’anno prossimo gli studenti dovranno indossare l’uniforme, questo per evitare che vestiti e accessori più o meno firmati e costosi mettano in rilievo le differenze economiche tra gli studenti.

Non prendo neanche in considerazione l’ovvia analogia con i collegeS americani, poiché le scuole italiane non hanno nulla in comune con gli istituti americani (né strutture, né attrezzature, né laboratori, né tradizione scolastica…).
E poi per legittimare una scelta, dobbiamo sempre sempre dire “ma lo fanno anche gli altri (solitamente inglesi/francesi/tedeschi/americani)?”.
Da studenti non possiamo tornare a casa e dire “ma la verifica è andata male anche agli altri”. La risposta di prammatica è “non me ne frega niente di come è andata agli altri!” seguono solitamente urla e strepiti.
Quindi, l’argomentazione “lo fanno anche gli altri” non vale in nessun caso e per nessuno.

Veniamo a noi.
Vestirsi liberamente dovrebbe essere una possibilità per i giovani e per tutti di esprimere la propria personalità, che passa anche attraverso le nostre scelte stilistiche.
La realtà è ben diversa e la cura dei vestiti non rappresenta una forma di scelta, né di libera espressione: il 90% degli studenti italiani si uniforma a mode passeggere, che sono, per lo più, quelle imposte dalla televisione o da modelli di riferimento che gli adolescenti copiano pedissequamente, per “stare nel gruppo”. Se sei diverso il gruppo di esilia, quindi meglio confondersi nella massa, preferibilmente inserendosi in qualche categoria. (continua…)

13 aprile 2010

Un caro saluto a Madame Mussi

Categoria: Generale – admin – 23:04

Al ritorno dalla pausa pasquale abbiamo appreso la triste notizia della scomparsa della collega Miriam Nassogne Mussi.
Della prof.ssa Mussi ricordo la grande vitalità e quel senso di allegria che infodeva quando si parlava con lei. Sempre cordiale ,ci trasmetteva una carica in più nell’affrontare la giornata. Molto amata dai suoi studenti a cui insegnava il francese in modo coinvolgente e per i quali organizzava sempre interessanti viaggi di istruzione in terra francese da cui ritornavano entusiasti.