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7 giugno 2010

Putignano (Bari): il liceo non ha i soldi per la maturità «Paghino le famiglie»

Categoria: Generale – franz – 20:26

IL PRESIDE: SERVONO 47.500 EURO, DALLO STATO NE ARRIVERANNO SOLO 30 MILA

Il liceo non ha i soldi per la maturità «Paghino le famiglie». Chiesti 145 euro a studente per i commissari d’esame

ROMA — Il problema è questo, così come lo racconta Pietro Gonnella, preside del liceo scientifico «Majorana» di Putignano. Per pagare i dodici commissari d’esame (più nove interni) alla maturità che inizia fra due settimane, servono 47.500 euro. Dal ministero della Pubblica istruzione ne arriveranno 30mila. Ne mancano 17mila e 500. «Negli anni scorsi— dice Gonnella — abbiamo pagato le indennità di funzione e di trasferta dei professori sottraendo fondi ad altre destinazioni. Ma stavolta in cassa non ho più niente. Equitalia ha perfino chiesto il pignoramento perché non abbiamo versato la tassa dei rifiuti». E allora? Allora, venerdì il Consiglio d’istituto del «Majorana» ha deliberato di invitare le famiglie dei 127 studenti a versare 145 euro a testa che serviranno a dare ai commissari ciò che a loro spetta. Spiega Gonnella: «Qui si tratta di non far innervosire i commissari con l’idea che saranno pagati in ritardo. Alla maturità, si sa, i ragazzi hanno bisogno di comprensione…».

Putignano, provincia di Bari, ha 28mila abitanti ed è nota per il suo antico Carnevale. Nelle sue strade si discute la proposta del concittadino Gonnella, docente di materie letterarie e latino, preside del «Majorana» dal 1992, prossimo pensionato. Secondo la deliberazione del Consiglio d’istituto, appena il ministero salderà la differenza fra anticipo e cifra necessaria a pagare i professori a fine esami, le famiglie verrebbero rimborsate. Un prestito, insomma. Che però non sarà onorato con certezza. Perché — racconta lo stesso Gonnella — dall’anno 2004 il ministero non distribuisce più il saldo degli esami di Stato: tutto si esaurisce con l’anticipo e poi resta un problema delle scuole: «Unica eccezione, l’anno 2009, quando il saldo arrivò, circa 5 mesi dopo la conclusione degli esami » . La «Majorana» vanta un credito nei confronti del ministero, soltanto per i compensi ai commissari d’esame, di 50mila euro. Per i commissari della maturità l’indennità di funzione è di 1.200 euro lordi, quella di trasferta fra i 600 e i 2.000 euro, secondo il luogo da cui si muovono.

Dal ministero della Pubblica Istruzione, la reazione all’iniziativa di Putignano è molto dura. Lo staff del ministro Gelmini comunica che le verifiche sulla vicenda saranno effettuate oggi. Precisa che «è illegittimo da parte delle scuole chiedere soldi alle famiglie, a qualsiasi titolo» e che «se qualche preside vuol fare politica, dovrebbe candidarsi alle elezioni». Ricordano anche, da viale Trastevere: «L’ultima volta che un preside (liceo «Keplero» di Roma) ha denunciato di avere finito i fondi e di non poter quindi organizzare i corsi di recupero, abbiamo scoperto che c’erano 50mila euro in cassa…». E infine: «Se una scuola ha problemi di bilancio può rivolgersi all’Ufficio scolastico provinciale, che erogherà le somme necessarie». In realtà, da Putignano affermano che lo scorso Natale il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale inviò una lettera al ministero per ricordare che le scuole della provincia di Bari e della nuova Provincia Barletta-Andria-Trani vantano un totale di 50 milioni di crediti dall’amministrazione centrale.

Gli studenti del «Majorana» si sono riuniti in assemblea sabato. Per ora, hanno deciso che faranno il «prestito» tutte le famiglie, o non lo farà nessuna. «Siamo in attesa — dice il preside Gonnella —. Certo, se i commissari non saranno pagati e non saranno sereni, i ragazzi non potranno dare la colpa a noi. Li avevamo avvisati…».

4 commenti »

  1. Devo confessare che gli articoli che hai allegato, Franz, questa volta non mi piacciono affatto e generano in me una sensazione di disagio. Non per il fatto in se’ – è infatti indubitabile che il problema della mancanza di fondi è reale – ma perché, da illuso sognatore, sono (arci)sicuro che NESSUN commissario, anche se poco “sereno”, farebbe ricadere i problemi della scuola sui (poveri) maturandi… Assurdo!
    Chi ha scritto quegli articoli non ha molta stima della categoria degli insegnanti…!
    Ciò premesso, allego il comunicato di risposta scaricato dal sito del Ministero dell’Istruzione (area Comunicati Stampa).
    La risposta del nostro ministro illuminato e sempre ricco di argomenti profondi e convincenti anche questa volta non si smentisce.
    Conscio che la miglior difesa è l’attacco, come già molte altre volte ha fatto, attacca il dirigente scolastico “ribelle”, nega il problema e accusa il “discolaccio” di mania di protagonismo … :( :( :( :

    Ufficio Stampa

    Roma, 7 giugno 2010

    Il MIUR diffida il preside del liceo scientifico “Majorana” di Putignano:
    “Vicenda totalmente infondata e pretestuosa”

    Le dichiarazioni del preside del liceo scientifico “E. Majorana” di Putignano, prof. Pietro Gonnella, sono prive di qualsiasi fondamento. Le spese per gli Esami di maturità sono sempre state a carico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e naturalmente lo saranno anche quest’anno. Il Miur diffida dunque il preside dal chiedere soldi ai genitori, creando un inutile ed infondato allarmismo. Il Ministero ha già assegnato alla scuola 30.000 euro e, come tutti gli anni, al termine degli esami, chiederà all’istituto quale sia stata la cifra effettiva per assegnare il saldo finale. L’anno scorso la spesa finale del “Majorana” è stata pari a 31.953,36 euro.

    E’ comunque incomprensibile che alcuni media abbiano dato rilievo ad una denuncia assolutamente falsa, inventata e tesa a fare propaganda. Si tratta dell’ennesima dimostrazione della volontà di alcuni dirigenti scolastici di fare politica piuttosto che pensare al bene degli studenti. Chi ha queste intenzioni dovrebbe candidarsi alle elezioni e non fare il preside.

    Commento di dreamer — 7 giugno 2010 @ 22:08

  2. Non ho capito la risposta, non quella della Gelmini, ma quella di dreamer.
    Comunque era un articolo solo tratto dal Corriere, come sempre SOOOOLO per tenerci DESTI.

    Sai mai che dovesse succedere qualcosa di strano.

    Al Paese, intendo.

    Commento di franz — 8 giugno 2010 @ 08:14

  3. Ho letto anch’io dell vicenda Putignano, ma nell’articolo che ho letto io, non c’erano i non troppo velati riferimenti allo scontento dei docenti, se non saranno pagati subito ed alle eventuali ricadute sull’esito degli esami. Questa “velata minacccia” se non è un’invenzione giornalistica
    o del Dirigente, ma una delibera testuale del Consiglio d’Istituto, la trovo molto grave, inopportuna e tale da svalutare la categoria docente, per latro presente nel Consiglio.
    Sulle nostre tristi condizioni economiche non c’è bisogno di spendere altre parole: tutti ormai sanno come siamo messi.
    Solo due cifre, a proposti di esami di Sato..
    Dal 2004 ad oggi, pur avendo sempre pagato tutti i compensi, “vantiamo” un credito di € 42.300., mentre, solo per l’anno scorso, sono stati spesi circa €21.550.

    Commento di adriana abriani — 8 giugno 2010 @ 11:46

  4. «Certo, se i commissari non saranno pagati e non saranno sereni, i ragazzi non potranno dare la colpa a noi. Li avevamo avvisati…».

    Se un DS è «la faccia» dell’Istituto che dirige, il liceo scientifico “E. Majorana” di Putignano c’è l’ha decisamente sporca.
    Il Benini si ritenga fortunato.

    Commento di "a volte ritornano" — 13 giugno 2010 @ 17:33

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